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Non spegnere la luce

Italian, Investigative journalism, 5 seasons, 98 episodes, 4 days, 10 hours, 25 minutes
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Un viaggio verso le profondità più oscure della mente criminale, in compagnia delle voci di Michele D’Innella e di Giacomo Giaquinto, che ogni settimana proveranno a far luce sui misteri irrisolti della cronaca nera moderna.
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Gli omicidi di Ludwig - Dentro le menti dei killer Marco Furlan e Wolfgang Abel

“Ludwig” è la sigla con cui si firmava la coppia di serial killer veronesi Marco Furlan e Wolfgang Abel, autori di vari omicidi e stragi commesse fra il 1977 e il 1984, rivendicati con volantini di contenuto neonazista. L’idea alla base era quella di “ripulire la società”. E così, inizia una lunga scia di delitti efferati nei confronti di senzatetto bruciati vivi, omosessuali accoltellati a morte, prostitute massacrate a colpi di martello, fino ad arrivare a veri e propri attentati di massa, che terrorizzarono il Nord-Est italiano e non solo. Ci vorranno anni perché la polizia scopra il vero volto di Ludwig. Ma cosa si celava dietro questa misteriosa sigla? Proviamo a scoprirlo insieme a Sonia Filippi, autrice di genere noir per le case editrici Placebook Publishing and Writer Agency, con all’attivo una produzione di 5 romanzi gialli. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
5/22/20241 hour, 17 minutes, 28 seconds
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Armin Meiwes - Dentro la mente del “Cannibale Gentile”

Tecnico informatico di Berlino, Armin Meiwes, ha confessato nel marzo 2001 di aver evirato, ucciso, eviscerato, dissezionato e mangiato parti di un uomo, un ingegnere di 43 anni, Bernd Brandes, che aveva risposto al suo annuncio sul web in cui si cercavano “volontari” da uccidere e poi mangiare. Il tutto filmato dallo stesso Meiwes. Nel decidere la condanna, il giudice aveva inizialmente respinto però come capo d'imputazione quello dell'omicidio, per il quale il cannibale sarebbe stato condannato ad almeno 15 anni di reclusione, essendosi Brandes presentato volontariamente. In Germania nessuna legge proibisce espressamente il cannibalismo tra adulti consenzienti. E su questo ha puntato la difesa di Meiwes nel nuovo processo, sottolineando che è un tabù ma non è illegale. Ma come è finito il processo al cannibale gentile? E soprattutto cosa ha spinto Armin Meiwes e la sua vittima a compiere questo orrido rituale di morte? Ne parliamo insieme a Laura Scaramozzino, editor, coach letteraria, nonché autrice premiata di novelle e romanzi noir. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
5/15/20241 hour, 10 minutes, 49 seconds
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Achille Lauro e la crisi di Sigonella - Quando Italia e USA rischiarono il conflitto

Nella notte tra il 10 e l’11 ottobre 1985, in un piccolo paese in provincia di Catania, ha luogo quella che passerà alla storia come “La crisi di Sigonella”. Questo nome si riferisce alle tensioni che si manifestarono tra le forze di Vigilanza Aeronautica Militare Italiana e dei Carabinieri da un lato e, dall’altro lato, i militari della Delta Force americana. Teatro dell’accaduto è stata la pista dell’aeroporto militare di Sigonella, in Sicilia, lì dove vi è la presenza di una base della Naval Air Station della marina statunitense. Ma come fece l’Italia ad arrivare a un pelo dall’entrare in conflitto armato con gli Stati Uniti? E come si uscì da questa crisi diplomatica senza precedenti? Ne parliamo insieme a Matteo Liuzzi, autore della serie originale Audible “Sigonella 85”, nonché co-fondatore del team di produzione podcast BOATS Sound.Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcastSe vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
5/8/20241 hour, 11 minutes, 32 seconds
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Frankenstein - Dalla penna di Mary Shelley al successo di Povere Creature!

Ginevra, estate 1816 - In un piccolo paese svizzero sulle sponde del Lago di Ginevra, il poeta Lord Byron, che per quell’estate aveva preso in affitto la lussuosa Villa Donati, decide di invitare alcuni amici di vecchia data. Non persone qualsiasi, bensì niente di meno che i coniugi Percy e Mary Shelley e lo scrittore e medico John William Polidori. In un pomeriggio particolarmente uggioso, Byron propose ai suoi invitati di scrivere una storia di fantasmi per ingannare il tempo. Fu così, che in seguito ad una notte piena di incubi, nacque dalla penna di Mary Shelley, la storia del Dottor Victor Frankenstein. Ma qual è il segreto dietro l’origine e dietro il successo di questo personaggio? Proviamo a scoprirlo assieme a Giacomo Giaquinto: narratore, fumettista e autore di romanzi. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
5/1/20241 hour, 7 minutes, 35 seconds
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Il delitto di Avetrana - Chi ha ucciso davvero Sarah Scazzi?

26 agosto 2010, Avetrana - In un paesino in provincia di Taranto, la quindicenne Sarah Scazzi esce di casa per andare al mare con la cugina Sabrina, che abita a 400 metri da casa sua. Tuttavia, Sarah sparisce nel nulla senza presentarsi all’appuntamento. Iniziano giorni difficili fatti di indagini, ricerche, appelli alle autorità da parte della famiglia, che catturano l’attenzione mediatica. Due settimane dopo la scomparsa della quindicenne, Michele Misseri, padre di Sabrina e zio di Sarah, consegna il cellulare di Sarah alla polizia, affermando di averlo trovato in un podere. Da qui partiranno le investigazioni che, dopo una lunga serie di depistaggi, hanno portato alla condanna in primo grado all’ergastolo dalla Corte d’assise di Taranto di Sabrina Misseri e della madre Cosima Serrano con l’accusa di omicidio doloso aggravato, e alla pena di 8 anni per occultamento di cadavere di Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima. Ma di chi è stata davvero la mano che ha strangolato Sarah Scazzi? Proviamo a scoprirlo insieme a Giorgia Milone e ad Asya Dolcecanto, criminologhe e fondatrici della pagina Instagram e TikTok “BorderCrime”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
4/17/20241 hour, 15 minutes, 3 seconds
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Bill Clinton & Monica Lewinsky - Lo scandalo che travolse la Casa Bianca

Il cosiddetto “Sexgate” fu uno scandalo politico-sessuale che coinvolse il presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton alla fine degli anni Novanta. Siamo infatti nel 1998 e Clinton è nel pieno del suo secondo mandato. Rieletto a furor di popolo, è all’apice della sua maturità personale e politica quando, come un fulmine a ciel sereno, si abbatte sulla sua presidenza uno scandalo sessuale destinato a scuotere il governo statunitense dalle fondamenta. Clinton fu infatti protagonista di un tradimento extraconiugale con Monica Lewinsky, una stagista della Casa Bianca, all’epoca ventunenne. Seguirà un lungo processo di impeachment che vedrà alla fine il presidente Clinton assolto da tutte le accuse. Ma chi furono i responsabili della diffusione di questo scandalo? E quanto c’è di vero in quello che è stato pubblicato dai media in quei giorni? Proviamo a scoprirlo insieme ad Elena Milanesio: esperta di Stati Uniti e di cronaca nera, nonché autrice del blog www.elestorieamericane.it Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
4/10/20241 hour, 9 minutes, 53 seconds
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L’omicidio Melania Rea - Il profilo di Parolisi analizzato da due criminologhe

18 aprile 2011, Colle San Marco - È un tranquillo pomeriggio primaverile quando, in un paesino in provincia di Ascoli Piceno, viene segnalata la sparizione di una donna: Melania Rea. A chiamare i Carabinieri è il marito, Salvatore Parolisi, istruttore del 235° Reggimento Piceno e papà della piccola Vittoria di soli 18 mesi. Dopo due giorni dall’inizio delle ricerche arriva una telefonata anonima che dà la svolta alle indagini fornendo le coordinate per trovare la donna. I Carabinieri raggiungono il punto indicato e trovano il corpo esanime della donna, seminudo, martoriato da 35 coltellate. Le indagini proseguiranno fino al processo in cui la Procura di Ascoli e quella di Teramo dichiareranno Salvatore Parolisi come unico responsabile dell'omicidio. Tuttavia l'uomo, condannato in primo grado all’ergastolo, continua a dichiararsi ancora oggi innocente. È stato davvero lui a uccidere la moglie Melania? E se sì, per quale motivo? Proviamo a scoprirlo insieme a Serena Garofano ed Anna Candelora: criminologhe, detentrici di un master di II livello in scienze forensi presso La Sapienza di Roma, ma soprattutto autrici per la pagina Instagram e Facebook “Conversazioni sul Crimine”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
4/3/20241 hour, 17 minutes, 23 seconds
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Legalizzare l’eutanasia? - Le storie di DJ Fabo e di Piergiorgio Welby

27 febbraio 2017, Basilea - Rimasto tetraplegico in seguito a un incidente stradale, Fabiano Antoniani, noto a tutti come dj Fabo, sceglie di porre fine alla propria vita attraverso il suicidio assistito in una clinica svizzera. Con lui c’era Marco Cappato, esponente dell’associazione Luca Coscioni, che il giorno successivo si autodenunciò. La procura di Milano denunciò Cappato con l’accusa di aiuto al suicidio e per lui iniziò il processo, che arriverà fino alla Consulta e che si concluderà il 23 dicembre 2019 con l’assoluzione totale poiché non esistevano elementi per incriminarlo. Si tratta di una sentenza storica, poiché ha segnato e segnerà a lungo la battaglia per la legalizzazione del suicidio assistito in Italia. Ma a che punto siamo oggi con l’eutanasia nel nostro Paese? E quali sono gli obiettivi ancora da raggiungere? Proviamo a scoprirlo insieme a Maria Grazia Calvanese: medico, prima  responsabile della rete di cure palliative territoriali strutturata presso diversi Hospice, e attualmente dirigente medico di radioterapia oncologica. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
3/27/20241 hour, 20 minutes, 59 seconds
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Agostino di Bartolomei - Il mistero dietro la morte del capitano della Roma

30 maggio 1994, Castellabate - In una calda mattina primaverile, moriva suicida a soli 39 anni l’ex calciatore Agostino Di Bartolomei. Aveva giocato nella Roma dal 1972 al 1984, vincendo uno Scudetto e diventandone capitano molto rispettato e amato, dai suoi tifosi e non solo. Fu poi ceduto al Milan e finì la carriera tra Cesena e Salernitana. Non si è mai capito se si sia trattato di una semplice coincidenza, ma Di Bartolomei si uccise esattamente 10 anni dopo la finale della Coppa dei Campioni che perse con la Roma, in casa, ai rigori contro il Liverpool. Ma quali potevano essere le reali motivazioni per un gesto così estremo da parte di un campione così amato? Proviamo a scoprirlo insieme a Giuliano Terenzi: giornalista, commentatore sportivo, ma soprattutto autore della serie podcast intitolata “Sportcast”, edita da Radio Bullets. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
3/20/20241 hour, 13 minutes, 26 seconds
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La guerra fredda e lo spettro del comunismo in USA - La John Birch Society

Il maccartismo fu un atteggiamento politico-amministrativo manifestatosi nella storia degli Stati Uniti d'America nei primi anni cinquanta del XX secolo, caratterizzato da un’esasperata repressione nei confronti di persone, gruppi e comportamenti ritenuti filo comunisti e quindi sovversivi. All’interno di questo scenario, iniziarono a sorgere svariati gruppi di pressione statunitense di destra, tra i quali spicca la cosiddetta John Birch Society. Fondata nel 1958, per promuovere l'anticomunismo, JBS sosteneva (e sostiene tuttora) il conservatorismo sociale, ed è associato alle idee ultraconservatrici, di destra radicale, di estrema destra o libertarie di destra. Ma come mai questo gruppo è ritenuto così estremo e pericoloso dal punto di vista politico? Proviamo a scoprirlo insieme a Giacomo Giaquinto: narratore, fumettista e autore di romanzi. - Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast - Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: https://www.patreon.com/posts/98715083?utm_campaign=postshare_creator
3/6/20241 hour, 2 minutes, 48 seconds
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L’Italia nella morsa della criminalità straniera - Dentro la mafia nigeriana

La criminalità organizzata italiana è sempre stata predisposta a stabilire collegamenti con le mafie straniere. Questa sua attitudine, consolidata nei secoli, la rende oggi transnazionale e mercatistica. Negli ultimi anni, tuttavia, le organizzazioni mafiose di origine straniera presenti sul territorio italiano sembrano aver raggiunto una propria autorevolezza, grazie anche alla loro comprovata specializzazione criminale nella tratta di esseri umani per sfruttamento sessuale, lavorativo o per accattonaggio forzoso; nel traffico internazionale di stupefacenti e spaccio a livello territoriale. Ma le mafie straniere sono davvero così radicate nel tessuto sociale italiano? E se sì, quali sono le più pericolose? Proviamo a scoprirlo insieme a Francesco Paolo Esposito: professore di criminologia forense, perito legale, ma anche podcaster. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
2/28/20241 hour, 37 minutes, 32 seconds
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Femminicidio - La piaga sociale che sta sconvolgendo l’Italia

Il Femminicidio, dall'inglese “femicide”, è un termine criminologico introdotto per la prima volta dalla criminologa femminista Diana H. Russell all'interno di un articolo del 1992 per indicare le uccisioni delle donne da parte degli uomini per il fatto di essere donne. Secondo quanto formulato dalla Russell “il concetto di femmicidio si estende al di là della definizione giuridica di assassinio e include quelle situazioni in cui la morte della donna rappresenta l'esito/la conseguenza di atteggiamenti o pratiche sociali misogine”. In Italia questo termine ha iniziato a prendere piede a partire dal 2013, anno in cui il femminicidio è diventato ufficialmente un reato penale, fino ad arrivare al 2023, in cui si sono registrati ben 103 casi, l’ultimo dei quali in ordine di tempo è quello di Giulia Cecchettin. Alla luce di questi dati si può parlare di emergenza femminicidio in Italia? E se sì, quali sono le cause? Proviamo a scoprirlo insieme a Carlotta Toschi: avvocato penalista, detentrice di un master in diritto di famiglia, ma soprattutto podcaster e autrice della serie "Dark Diaries". Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
2/21/20241 hour, 9 minutes, 3 seconds
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La bolla delle aziende Dot Com - Il grande crac finanziario dei primi anni 2000

La bolla delle dot-com si è sviluppata tra il 1997 e il marzo del 2000 e vide come maggiori protagoniste le aziende tecnologiche statunitensi. A partire dalla quotazione di Netscape nel 1994 si diffuse il concetto di New Economy, un nuovo ciclo economico che si poneva in contrasto alla Old Economy. Sulle ali dell’entusiasmo per il nuovo paradigma economico, molte società la cui idea di business era legata ad internet iniziarono a quotarsi. Nella seconda metà degli anni Novanta si assistette quindi ad un fenomeno del tutto irrazionale: moltissime società tecnologiche che operavano in perdita videro le proprie quotazioni schizzare alle stelle per via dell’euforia che c’era tra gli investitori per il nuovo paradigma della New Economy. Tuttavia, se alcune di queste compagnie erano ben strutturate, con un preciso piano aziendale, altre erano prive di qualsivoglia organizzazione. Ebbene ad inizio del 2000 la bolla speculativa del Dot-com esplose, facendo sprofondare nella crisi l’intero settore. Ma quali furono le cause di questa caduta? Proviamo a scoprirlo insieme a Fabio Ragazzo, produttore di serie audio e co-autore, tra gli altri, del podcast “Freedomland” edito da Will Media e BOATS Sound. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
2/14/20241 hour, 19 minutes, 55 seconds
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John Fitzgerald Kennedy - Il mistero irrisolto dietro il suo assassinio

22 novembre 1963, Dallas (Texas) - È un periodo preelettorale e il presidente John Fitzgerald Kennedy è giunto in città. Il corteo presidenziale attraversa lentamente la città, acclamato dalla folla. Intorno alle 12:30, mentre la limousine decappottabile passa davanti a Dealey Plaza, si sentono degli spari. Kennedy viene colpito in pieno. Viene trasportato al Parkland Hospital, ma dichiarato morto mezz'ora dopo. L'indagine si svolge rapidamente e conferma la tesi di un killer solitario: Lee Harvey Oswald che, a sua volta, sarà assassinato due giorni dopo. Si tratta del primo assassinio dell'era dei mass media. Il giovane e telegenico presidente era diventato una specie di rockstar e la sua morte sconvolse l'intero Paese, che poté assistervi quasi in diretta televisiva. Ma chi è stato il vero committente dell’omicidio di JFK? E soprattutto qual era il movente dietro questo attentato? Proviamo a scoprirlo insieme a Jacopo Pezzan, autore di libri e audiolibri crime e co-fondatore della casa editrice Californiana LA CASE Books. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
2/7/20241 hour, 27 minutes, 25 seconds
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Possessione demoniaca - Il caso di omicidio che ha ispirato The Conjuring 3

1981, Connecticut - Un feroce omicidio sconvolge una piccola cittadina che non aveva mai conosciuto la violenza. Da questo caso deriverà uno storico processo in cui, da parte della difesa, entrò l’occulto come oggetto di discussione. Fu infatti la prima volta in America che un imputato si dichiarò innocente in quanto in preda a una presunta possessione demoniaca. Il suo nome è Arne Johnson e all’epoca dei fatti aveva solo 19 anni. Il suo caso fece particolarmente scalpore perché si inseriva nella crescente suggestione per l’occulto. Negli anni ’80 si verificarono, soprattutto negli Stati Uniti, diversi casi (non sempre fondati) di abusi legati a una rete invisibile di sette sataniche. Fu la causa di una sorta di “panico morale” legato proprio al culto demoniaco. Ma fu davvero il diavolo in persona a spingere la furia omicida di Arne Johnson? Proviamo a scoprirlo insieme a Giacomo Giaquinto: narratore, fumettista e autore di romanzi. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
1/31/20241 hour, 12 minutes, 57 seconds
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L’omicidio di Marta Russo - Un giallo irrisolto all’università La Sapienza

9 maggio 1997, Roma - Sono da poco passate le 11:30 quando, mentre due studentesse camminano tra gli edifici dell’università La Sapienza, nel vialetto tra le facoltà di Statistica e Giurisprudenza, un rumore insolito sconvolge la normale route-in della vita accademica. Un rumore sordo, quasi attutito… Si tratta di un colpo di pistola. Una delle due ragazze si gira per finire una frase ma non trova più l’amica perché Marta Russo, questo è il suo nome, è già caduta. Il proiettile è penetrato sotto l’orecchio sinistro della ragazza perforando l’encefalo. Marta viene trasportata d’urgenza al vicino Policlinico Umberto I ma, dopo cinque giorni di coma, si spegnerà per sempre. Un delitto che sin dall’inizio apparve senza movente, senza spiegazione, insensato. Marta Russo era una tra le migliaia di studenti della Sapienza. Non c’era nessun collegamento con gruppi terroristici o criminali. Le indagini furono complesse, la vicenda giudiziaria lunga, dibattuta e attraversata da polemiche. Ancora oggi, la domanda che tutti si pongono è: chi ha ucciso davvero Marta Russo? Proviamo a scoprirlo insieme a Sonia Filippi, autrice di genere noir per le case editrici Placebook Publishing and Writer Agency, con all’attivo una produzione di 5 romanzi gialli. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
1/24/20241 hour, 11 minutes, 39 seconds
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La strage di Ustica - Il più clamoroso segreto di Stato nella storia d’Italia

27 giugno 1980, Bologna - I passeggeri di un volo civile si imbarcano su un aereo della compagnia Itavia che dall’aeroporto Marconi avrebbe dovuto portarli a Palermo. L’aereo, un modello Dc-9 I-Tigi, decolla alle 20.08 invece che alle 18.30, come originariamente previsto. A parte questo, però, il volo sembra procedere senza particolari problemi: il DC 9 viaggia regolarmente, con a bordo 81 persone, tra le quali 64 passeggeri adulti, 11 ragazzi tra i due e i dodici anni, due bambini di età inferiore ai 24 mesi e 4 uomini d’equipaggio. Tuttavia, quasi un’ora dopo il decollo, l’aeromobile scomparirà totalmente dai radar del centro di controllo aereo di Roma. Dopo diverse ore di ricerche, il mattino successivo si ritroveranno in mare alcuni corpi senza vita, confermando che l’aereo sarebbe precipitato nelle acque internazionali del mar Tirreno, tra l’isola di Ponza e quella di Ustica. Le indagini proseguiranno per decenni, ma nessuno finora è stato in grado di chiarire le cause della tragedia. Cosa ha fatto precipitare il volo Itavia? Solo un guasto tecnico o qualcosa di più? Proviamo a scoprirlo insieme a Proviamo a scoprirlo insieme a Paolo Rendina, avvocato tributarista, esperto di misteri italiani, ma soprattutto Podcaster e autore della serie "Diritto e Rovescio". Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast
1/17/20241 hour, 34 minutes, 36 seconds